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Invasioni digitali a Torre e Casa Campatelli San Gimignano

Sabato 6 maggio 2017 alle ore 14.00 invaderemo un luogo straordinario, un bene del Fondo Ambiente Italiano (FAI) che racconta la storia di una famiglia alto borghese dell’Ottocento: Torre e Casa Campatelli.

L’invasione sarà condotta dall’associazione CCN San Gimignano insieme a Tina Fasulo, capo invasore e autrice del progetto Instagram @shareyoursangi ed in collaborazione con Instagramers Siena (@igerssiena).

Torre e Casa Campatelli è un palazzo settecentesco che ingloba una delle famose torri di San Gimignano. Il nucleo originario risale alla metà del XII secolo e consiste proprio nella torre, o meglio casa-torre, di modello pisano alta in origine 11 metri, poi rialzata fino a raggiungere i 28 metri di oggi. Nel corso dei secoli si aggiunsero alla torre diverse costruzioni adiacenti finché alla metà del Settecento l’edificio appariva come un tipo palazzo in stile fiorentino con facciata intonacata.

Nei primi decenni dell’Ottocento i Campatelli, famiglia di imprenditori e proprietari terrieri, acquistarono l’intero edificio trasformandolo in una casa alto-borghese tradizionale dove si veniva per gestire gli affari e le rendite dei terreni appena fuori il paese oppure per trascorrere le vacanze. Nel 2005 Lydia, ultima proprietaria, ha donato al FAI Torre e Casa Campatelli a condizione che fosse aperta al pubblico insieme agli arredi e alle collezioni in essa contenute tra cui spiccano i quadri dello zio della donatrice, Guido Peyron, pittore fiorentino di fama.

Il primo piano, il piano nobile, è stato ricostruito e allestito come era alla fine dell’Ottocento e regala al visitatore il piacere di immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo. Passeggiare tra i saloni e le camere da letto dove si trovano documenti, quadri, oggetti e fotografie significa scoprire e assaporare le vicende, i costumi e le mode di una tipica famiglia alto borghese toscana.

Il secondo piano, un tempo adibito a soffitte, e la torre ospitano uno spettacolo di proiezioni immersive, intitolato “Mille anni a San Gimignano”, che anima le pareti e si integra con un modello della città in alabastro. Il secondo piano ospita anche uno spazio a disposizione del pubblico dove consultare libri sulla città e il territorio oppure ammirare il bellissimo paesaggio che si scorge dalle finestre che si aprono dalla campagna retrostante.

Invaderemo questo straordinario bene FAI che ospita, oltre agli arredi d’epoca, anche numerose opere d’arte. Tra queste spiccano i quadri di Guido Peyron, zio di Lydia Campatelli, e del suo maestro Adolfo Tommasi, espressione della pittura prima macchiaiola e poi impressionista.

L’invasione ha lo scopo di promuovere questo luogo incantevole attraverso nuovi punti di vista.

Tutti i partecipanti sono pertanto invitati a pubblicare sui loro profili social, primo fra tutti Instagram, oltre a Facebook e Twitter le foto di questa giornata utilizzando gli hashtag: #invasionidigitali, #InvasioniCampatelli #TorreCasaCampatelli #shareyoursangi #igerssiena #igerstoscana #igersitalia

L’evento è aperto a max 30 partecipanti: indicate nelle note di prenotazione gli account instagram dei partecipanti.

Cosa devi fare come invasore?

  • Devi armarti di smartphone, tablet, videocamere, fotocamere & Co.
  • Pubblica e condividi i tuoi contenuti su Instagram usando sempre gli hashtag dell’evento
  • Segnalare l’Invasione Compiuta e condividere la foto di gruppo con Invasioni Digitali

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